Il Film

“INVANO MI ODIANO – Racconto sui cristiani LGBT” è il primo docufilm realizzato sulla condizione degli omosessuali in Russia, realizzato nel 2013 da Yulia Matsiy, regista indipendente di origini russe, attualmente residente a Milano.

Un viaggio nella Russia di oggi  dove per le persone gay, lesbiche, bisex e trans è diventato sempre più difficile vivere dopo l’approvazione, nel 2013, della legge omofoba 6.21 che vieta la cosiddetta “propaganda ai minori dei rapporti non tradizionali”.
Una legge, nata per “difendere la famiglia tradizionale russa e  i minori dalla propaganda omosessuale”, che ha 
legittimato la violenza verso le persone LGBT, favorito il bullismo, represso la libertà di stampa e distratto l’attenzione del popolo russo dai veri problemi sociali presenti nel Paese.
Interviste, filmati inediti, testimonianze raccolte dalla viva voce delle persone gay, lesbiche, bisex e trans russe raccontano cosa stà 
accadendo in Russia, con uno sguardo anche sulla situazione dei cristiani LGBT, una minoranza nella minoranza in Russia, guardati con disagio sia dalla maggioranza delle persone LGBT e additati come peccatori e scacciati da tutte le chiese russe. 

Nel film sono presenti:
• i più noti attivisti del movimento LGBT russo: Andrew Obolensky, Nikolay Alexeyev, Valery Sozaev, Yury Maximov;
• Il Vescovo della chiesa greco-ortodossa autocefala Volodymyr Wilde
• Il Pastore della Metropolitan Community Church (MCC) Jim Mulcahy.

Il film contiene:
• le riprese delle manifestazioni di protesta delle persone glbt a Mosca;
• alcuni materiali video sulle violenze verso le persone LGBT tratti dalla rete internet russa;
• le riprese esclusive del VI Forum dei cristiani LGBT dell’ Est Europa e dell’Asia Centrale tenutosi a Kiev (Ucraina);
• numerose testimonianze di persone LGBT russe.

Il titolo originale, Invano mi odiano, fa riferimento al Vangelo di Giovanni 15:25 che, secondo la traduzione sinodale russa, significa letteralmente “mi odiano invano” e ricorda che lo stesso Gesù fu perseguitato per primo per le sue idee che capovolgevano la morale dell’epoca.

Per informazioni, si prega di contattare:  invanomiodiano@hotmail.com

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Titolo italiano “INVANO MI ODIANO – Racconto sui cristiani LGBT”
Titolo russo “ВОЗНЕНАВИДЕЛИ МЕНЯ НАПРАСНО – Рассказ о ЛГБТ-Христианах”
Titolo inglese “THEY HATE ME IN VAIN – LGBT Christians in Today’s Russia”

Trailer del film: http://youtu.be/acodFlqxKTQ

Genere: Documentario, Durata: 66 minuti
Lingua: russa/inglese, Sottotitoli: italiano
Regia: Yulia Matsiy, Produzione: indipendente, anno 2013

SCHEDA TECNICA DI: Invano mi odiano (file pdf)

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RASSEGNA STAMPA

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Me odian en vano muestra, pues, una cara menos conocida del odio en Rusia contra las personas LGTB, en este caso contra un grupo que sufre el rechazo frontal de las comunidades cuyas creencias religiosas comparte y la incomprensión de una parte del colectivo LGTB laico.
Para los primeros son pecadores, mientras que los segundos no entienden por qué ellos se aferran a tradiciones y creencias que les hacen daño y los discriminan. Una aparente contradicción que no amedrenta a los protagonistas de este documental. En palabras de Yury Maximov, “no habrá ley homofóbica, ni en Rusia ni en ninguna parte, que pueda quitarnos la voluntad de amar y estar juntos”.

dosmanzanas.com (Spagna), 9 febbraio 2014

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“Invano mi odiano, è un documentario sulla condizione degli omosessuali in Russia, della filmaker indipendente Yulia Matsiy. Il titolo del film si rifà a un versetto del vangelo di Giovanni. Gesù stesso, infatti, è stato il primo a essere perseguitato per le sue idee rivoluzionarie”.

“TuttoMilano” de “La Repubblica” , 23 gennaio 2014, pag.85 (File PDF)

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“C’è una frase, nel documentario “Invano mi odiano”, in cui Yulia Matsiy racconta la vita degli omosessuali credenti in Russia, che, più di ogni altra, permette di capire la realtà che viene descritta. 
La pronuncia Yuri Maximov, un esponente del gruppo di cristiani LGBT “Luce del Mondo”. «Nessuna legge omofoba, in Russia o altrove, sarà in grado di toglierci la volontà di amare e di stare insieme».
Ed è ammirevole vedere come queste persone che vengono caricate dalla polizia, che vengono aggredite da bande di teppisti, che rischiano di essere perseguitate se parlano pubblicamente della loro omosessualità, siano comunque capaci di conservare la speranza e di dare un significato al momento difficile che stanno attraversando”

Gionata.org, 22 Gennaio 2014

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“Il documentario evidenzia la contraddizione fra i postulati della fede e la prassi di odio, messa in opera dai nazionalisti russi che si dichiarano credenti, e anticipa uno dei temi centrali del film: la situazione dei cristiani gay, lesbiche e transgender della Russia e dei paesi limitrofi, che vivono una doppia emarginazione. Rifiutati dai credenti, vengono stigmatizzati anche dalla maggioranza atea dei gay o delle lesbiche russi.

cinemagay.it, dicembre 2013

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In un’ora circa Yulia ci offre una panoramica completa, o quasi, dello stato delle cose in Russia. … Il film era in gestazione da tre anni, ma è stato realizzato nel giro di qualche mese, proprio nelle stesse settimane in cui un gruppo di cineasti olandesi finiva sotto arresto in Russia dopo un tentativo di riprendere dei giovani gay”.

ilgrandecolibri.com , 18 novembre 2013

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“Invano mi odiano- Racconto sui cristiani LGBT è la prima pellicola in assoluto sui gay cristiani in russia”

MilanoPost il 16 ottobre 2013

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“Yulia è un’artista provocatoria, anticonformista e molto attenta alle tematiche di carattere sociale, con “Invano mi odiano” sceglie infatti di raccontare le vicende di una minoranza all’interno di un’altra minoranza, al fine di spiegare che i cristiani LGBT esistono (in Russiua) e non sono diversi ne dagli altri omosessuali, ne dagli atri cristiani; l’unica diversità è il modo in cui la società li tratta rispetto a tutti gli altri individui”.

web magazine Old trash with cigarettes, 6 settembre 2013

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